venerdì 13 novembre 2009

PROCESSO BREVE. INTERESSE PRIVATO IN ATTI D’UFFICIO

Innanzitutto si tratta di un “ddl” che significa “disegno di legge” cioè una proposta e non ancora una legge. Dico questo per sottolineare che esistono spazi temporali per combattere duramente e con tutti i mezzi questo scempio autodifensivo e anticostituzionale voluto dal più indagato al mondo dei presidenti del consiglio e dal più coinvolto al mondo in un conflitto d’interessi.
Vado per sintesi.

Di cosa si tratta: i processi per reati con pena inferiore a dieci anni, che dureranno oltre due anni per grado, andranno in prescrizione ad eccezione dei reati di mafia, terrorismo, pornografia minorile, quelli riguardanti l’immigrazione (razzismo leghista). Ovviamente tutti i reati che riguardano Berlusconi non fanno parte dell’eccezione.
Conseguenza immediata: un consistente numero d’imputati eccellenti (non quelli che riguardano la povera gente) la farà franca e si chiuderanno automaticamente, con un nulla di fatto e senza colpevoli i processi Parmalat/Tanzi, Cirio, Thyssen, Eternit, Why Not (il ciellino Vittorio Saladino della Compagnia delle Opere è salvo), eccetera, compresi quelli che vedono imputato l’angioletto Silvio Berlusconi (ancora tecnicamente incensurato essendo stato prosciolto, da altri reati, sei volte per prescrizione) quali quello sulla corruzione dell’avvocato David Mills (scadenza il 13 marzo 2010) e quello sui diritti Mediaset (scadenza 21 novembre 2009).

Voglio ora sintetizzarvi una dichiarazione dell’avvocato Carlo Taormina (agenzia ASCA) che auspica addirittura, proprio lui, “una ribellione dei cittadini onesti” (vi confido che la mia stima per Taormina è uguale a zero ma devo riconoscere che ciò che dice sulla questione è ciò che anch’io penso) e afferma che il disegno di legge sul processo breve:

1. “è vergognoso perché per vietare il giudizio su di un imputato se ne vietano centomila…”
2. “è criminale perché implica l'utilizzazione dello strumento legislativo per fini personali…”
3. “è criminogeno perché, essendo materialmente impossibile celebrare un processo di primo grado in due anni, il disegno di legge è una licenza a delinquere, soprattutto per i delitti che attentano alla sicurezza di ogni giorno dei cittadini”
4. “è ridicolo perché chiaramente ritorsivo rispetto alla caduta del Lodo Alfano…”
5. “è frutto di imbecillità giuridica, non solo perché si tratta di una normativa contrastante con il principio di ragionevolezza per la naturale incompatibilità del tempo di due anni per un processo di primo grado, non solo perché la giurisdizione non può essere soppressa senza sopprimere la Costituzione, ma perché i poteri-doveri fondamentali dello Stato non possono decadere: può estinguersi l'azione, ad esempio per prescrizione perché si incide sull'esercizio di un diritto, ma non può estinguersi il potere di giudicare…”.

Io seguirò con molta attenzione e anche con molta rabbia in corpo l’iter di questo disegno di legge e denuncerò attraverso questo blog qualunque fatto mi appaia fuori luogo oltre che fuori di senno, quindi su questo argomento mi leggerete ancora.




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