sabato 5 dicembre 2009

NO BERLUSCONI DAY. FORSE È LA FINE DI UNA LUNGA IPNOSI


Oggi è il NO BERLUSCONI DAY. Non entro nel merito del programma della giornata, non lo conosco, e non voglio, qui, “investigare” sugli organizzatori: per mia natura e data l’età avanzata, a volte mi sembra avanzatissima, la mancanza di notizie certe mi mette un po’ in agitazione. Tuttavia un fatto mi allieta ed è la grande risposta partecipativa che si prevede in una manifestazione non organizzata né dai sindacati né dai partiti; ci stiamo, forse, svegliando dal torpore colpevole in cui siamo caduti.
Allora aderisco anche io a questa giornata con la quale si reclama che Silvio Berlusconi se ne torni a casa sua, che lasci le redini dello stato avendo già fatto tali danni che persino i suoi mentori Benito Mussolini ieri e Marcello Dell’Utri oggi possono ritenersi dei principianti; non potendo purtroppo partecipare fisicamente alla manifestazione, lo faccio a modo mio elencando una serie di virtù del nostro caimano (sembra una litania), elenco che ho trovato “girando” per la rete.


SILVIO BERLUSCONI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, È:
l’ex amico di Craxi;
l’inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i suoi amici hanno sottratto al fisco;
l’amico dei neo-fascisti e neo-nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano;
quello che ha abbassato dell’1% le tasse dirette e costretto comuni, province e regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali;
quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato;
quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini;
quello che ha omesso qualsiasi controllo sull’entrata in vigore dell’Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso;
quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli;
quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani;
quello che ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva;
quello che ha fatto la ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti;
quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato tre volte ministro del tesoro;
quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva;
quello che ha depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza i DVD;
quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese;
eccetera, eccetera;
quello che ha portato l’Italia alla bancarotta morale.


Ce n’è quanto basta sia per aderire, oggi, al NO BERLUSCONI DAY e sia per continuare, da oggi, a esigere l’uscita di scena di questo corruttore di coscienze e il ritorno alla democrazia, alla legalità e al convivere civile.



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