mercoledì 6 gennaio 2010

IL DANNOSO BUONISMO DI GIORGIO E GIANFRANCO


Io mi chiedo qual è il significato, oggi, delle parole del presidente della repubblica ed ex comunista Giorgio Napolitano e del presidente della camera dei deputati ed ex fascista Gianfranco Fini quando dicono, all’unisono, il primo di “non smarrire il senso comune dell'interesse generale” e il secondo che l’Italia deve riscoprire un “rinnovato senso della coesione nazionale” valori condivisi e nell'ottica “degli interessi superiori del Paese”. In che paese vivono costoro? Non certamente nel mio.
E’ come dire a una persona malata di tumore che deve lavarsi i denti con frequenza. Sì, è vero, è giusto lavarsi i denti con frequenza ma il suo problema più urgente e vitale è quello di estirpargli il cancro. Per analogia, è giusto parlare di interesse generale del paese, ma prima, o almeno in contemporanea, dobbiamo estirpare, s’intende politicamente e democraticamente, dalla nostra società il cancro. Non c’è bisogno nemmeno di una tomografia assiale computerizzata per scoprirlo, basta camminare per strada o leggere i giornali (quei pochi non ancora completamente obbedienti al principe) o guardare la televisione (quella estera perché quella italiana, dei Minzolini e dei Fede, è politicamente blasfema).

Il tumore, tutto italiano, è Silvio Berlusconi e il berlusconismo dei suoi lacchè che trasforma, con grande intelligenza sua e ignavia dei suoi oppositori, l’arroganza e l’arrembaggio al potere nel partito dell’amore. E’ bastato un souvenir per ricondurre tutti all’ovile, per far dimenticare le nefandezze di questa gestione del potere dove ciò che conta non sei tu persona ma il tuo portafoglio, non è il tuo cervello ma la tua devozione al sovrano, non è la tua umanità ma la tua capacità di menzogna. Aldiquà e aldilà del Tevere, purtroppo.
Io rispetto le funzioni di capo di stato e presidente della camera, mi pare che il primo a non rispettarle sia proprio il presidente del consiglio, ma non posso non dire loro, con durezza, che sbagliano a predicare l’igiene orale senza indicare al malato Italia il suo vero male. Sarebbe, la loro, una mistificazione e un avallo colpevoli, dalle conseguenze politiche sociali e umane devastanti di cui già oggi assaggiamo i frutti velenosi.
E’ solo l’inizio, per il 2010 il nostro imperatore, il miracolato del tiro al bersaglio dello psicolabile (e perdonato dal novello gesù ma da condannare con durezza), ci ha promesso una rinnovata attività riformista.

Buia è la notte e senza stelle.



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2 commenti:

  1. E' vero: la notte è buia ma io posso vedere qualche stella..anche contro il cancro si può lottare e vincere. Già vedere chiaramente tanti trucchi accende una luce almeno nella coscienza che imparerà a non lasciarsi vincere.

    .. e quindi uscimmo a riveder le stelle

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  2. Contro il cancro si puo' lottare e vincere? Di quale cancro si tratta? I "miei" sono tutti morti di cancro...E nella storia vince il piu' potente.
    A meno non si parli di un'altro tipo di vittoria.

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