venerdì 7 maggio 2010

L’ITALIETTA BERLUSCONIANA SECONDO MARIO MONICELLI

Ieri sera, ad Annozero, il regista novantacinquenne Mario Monicelli ci ha dispensato uno spaccato mozzafiato dell’Italia di oggi, dell’italietta di Silvio Berlusconi e dei vari Claudio Scajola che circondano il nano imparruccato. Un’Italia ridotta a una tragica farsa se non ci fosse in gioco la nostra libertà di esistere con la dignità di uomini. Ne trascrivo, il più fedelmente possibile, una parte e mi permetto solo un commento personale: ciò che ci dice Monicelli lo sento e lo faccio mio e ve lo propongo per aiutarci a passare dalla denuncia all’azione.


«… La verità è che “Io so’ io e voi nun siete un cazzo (dal film Il Marchese del Grillo) è uno che sa, che ha qualcosa da fare, qualcosa da dire. Il guaio è che qui non c’è governo… non c’è niente qui.
La verità è che l’Italia… gli Italiani non sono governati, non c’è democrazia, perché non c’è certo un governo del popolo, non c’è monarchia, non c’è aristocrazia, non c’è niente…
C’è gente che è soltanto accampata qui, a difendere i propri interessi, ad accumulare denaro, a difendersi dagli attacchi altrui, nessuno vuol governare…Il presidente del consiglio cosa fa? Passa da un dicastero all’altro, va in giro dicendo continuamente che tutto va bene, siamo a posto, noi siamo meglio degli altri…
Si deve mettere d’accordo con quelli della Lega, i quali sono occupati soltanto ad accaparrarsi, se possono, solo un pezzo dell’Italia che è ricca…
Tutto va allo sbando…
Oggi c’è stata una seduta importantissima alla Camera dove il Ministro dell’Economia spiegava la situazione della nostra economia… l’euro sta andando a capofitto.
Vogliamo sapere l’euro a che punto è, l’euro è quel che ci fa campare, che ci da gli stipendi, sta andando a precipizio...
L’Italia sta fallendo…
Il ministro stava a Montecitorio, a Montecitorio ci sono 600 deputati, ce n’erano 50, gli altri 550 che facevano? Stavano in giro per l’Italia, per il mondo, ad arraffare, ad accumulare quattrini, a portare i capitali all’estero, a salvare la famiglia, a salvarsi tra di loro…
Nessuno si occupa dell’Italia, di governare questo povero paese… ognuno fa i propri interessi… quando può, è soltanto una minoranza, perché chi non può farlo sta soltanto in attesa di sapere qual è la sorte…
...
Gli Italiani vorrebbero che ci fosse qualcuno… hanno sempre fatto questo, hanno sempre sperato che ci fosse qualcuno che si occupasse dei loro affari e li lasciasse tranquilli… l’uomo forte…
Lo hanno avuto per vent’anni… e quello li ha mandati alla rovina, alla guerra, stragi…
Ne volevano un altro, questo non è in grado nemmeno di far questo…
E’ in grado di fare gli affari suoi e tutti quelli che vanno con lui si fanno i propri affari…
E’ una barca che sta affondando, sta andando alla deriva questa povera penisola e tutti si occupano soltanto di salvare la propria pelle…
Questo è lo stato delle cose, questa è la situazione di questa penisola, questa è la verità, questo bisogna dire…»







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